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Note di regia
Thu, 18 Oct 2007Note di regia
Incontro non conforme per pubblico politicamente scorretto.
Il titolo dice già tutto o quasi. Esprime dubbi sulla effettiva libertà di fare o dire quello che ci passa per la testa. Rappresenta una sfida. Perchè alla domanda:“E’ permesso?” qualcuno potrebbe anche rispondere: “No!”…in questo caso la risposta sarebbe: “Ah, è così? E io lo faccio lo stesso!”
“E’ permesso” è la frase che l’attore pronuncia entrando in scena. Chiede “è permesso…?” non solo per iniziare, ma anche per essere libero di dire qualcosa che va oltre il politicamente corretto.
Diciamoci la verità: quanto è noioso il politicamente corretto…! E proprio per combattere questa insopportabile noia che cercheremo di uscire dalla gabbia del politicamente corretto con irriverenza, allontanandoci il più possibile da perbenismo e ipocrisia e…scusate l’espressione ora di moda….dal buonismo imperante!
Faremo di tutto per dare uno spettacolo il più possibile scorretto e non conforme…oggi per seguire l’onda potremmo dire…antispettacolo….
Al buonismo noi preferiamo il cattivismo! Il Buonismo…il politically correct…con l’annesso e connesso relativismo pervade ogni aspetto della nostra società…si potrebbe obiettare: ”E’ relativo!” Appunto, ci mancherebbe…però ci condiziona non poco…infatti qualcuno inizia a domandarsi se si debba o no continuare su questa strada….
Noi abbiamo provato ad essere cattivi. Non è facile! Ci siamo cimentati…ricordandoci come eravamo da ragazzini…quando ci dicevano che eravamo “cattivi”, ricordandoci quando a scuola saltava una lezione…ed in quell’ora d’inaspettata ricreazione assumevamo comportamenti non conformi, ci prendevamo delle libertà!…
In quest’opera di recupero del sano cattivismo abbiamo bisogno di complicità…chiediamo la collaborazione del pubblico, cercheremo di tirarlo in palcoscenico, di coinvolgerlo e di darci finalmente un po’ di sano, sacrosanto, onesto peggio di sé.
Nel finale…vanificando tutto questo…in un rigurgito di correttezza, ci siamo un po’ vergognati ed abbiamo pensato di offrire al pubblico la possibilità di una scelta tra tre finali.
Una triplice proposta.
Una cattivissima, una cattivella ed una schifosamente ottimista, da risultare sottilmente perfida.
Comunque, come diciamo noi comici al congedo: ”Volemose bene!”
Scheda informativa
E’ permesso prosegue idealmente la strada aperta da Enrico Montesano con “Trash” nel 1994.
Allora trash era un sostantivo non un termine alla moda.” Trash” è stato un grande successo teatrale, portato poi in televisione (su R.a.i. uno versione televisiva in due puntate con un felice risultato sia di ascolto che di gradimento.)
Con questo spettacolo “…è permesso…?” (che ha debuttato la scorsa stagione al teatro Sistina)…ora siamo …”on time”, come si dice oggi nel linguaggio corrente, l’argomento è caldo.
Il testo è stato scritto da Enrico Montesano con Enrico Vaime, con la collaborazione di Adriano Vianello
La suggestiva scenografia è di Uberto Bertacca, i costumi di Stefano Rianda, le musiche originali di Pino Perris.
Le coreografie sono di Manolo Casalino.
In scena con Enrico Montesano ci sono quattro giovani cantanti attori scoperti dallo stesso Enrico Montesano: Roberta Albanesi, Pacifico Acciarino, Luigi Acciarino, ed Eduardo Acciarino.
Le musiche eseguite dal vivo dal quintetto jazz di Giancarlo Colangelo.
Completano il cast quattro spendide ballerine soliste.
Regia di Enrico Montesano

