Archivio Rubriche Il Misfatto

22-apr-11
La Cicala n:32
Enrico Montesano 22 aprile 2011 ADD COMMENTS

LA CICALA N° 32

 La cicala termina qui! Non ha più bisogno di cantare, anzi  di decantare… Quando si arriva a proporre un governo di decantazione abbiamo quasi raggiunto Vinitaly!   Dopo la finanza creativa..che ha creato un sacco de danni la politica creativa!   Tra un bicchiere e l’altro Veltroni, con il somellier Pisanu, ha raggiunto lo zenit! L’apoteosi della minchiata etilica..l’oscar della stronzata!

Si decanta.  Sìì..decanta che te passa! La decantazione,  altro non è che un delicato travaso del vino da una bottiglia ad un decantero o caraffa…e caraffa cià una preoccupante assonanza con arraffa. L’arraffa..pardon la caraffa ha una base molto ampia, ma  ce l’avrà ‘stò ipotetico governo caraffa? Certo dice Franceschini noto avvinazzato: “E’ un’operazione necessaria nei governi che hanno subìto un lungo invecchiamento.” Incalza la Bindi Rosy dai pomelli molto rosi, e tra un rigurgito di Chianti e l’altro ci spiega: “Si travasa il governo Berlusconi..che è alquanto invecchiato direttamente nel decantero…per separarlo dai sedimenti…dannosi per la maggior parte dei cittadini bevitori delle sue menzogne al metanolo.” Cicchitto, sempre più truccato da befana asserisce: “ Il governo è ancora “chiuso” dal punto di vista olfattivo e non ha ancora aperto tutto il suo bouquet, non ha sprigionato tutti i suoi profumi, che sono poi le sue riforme, una quella della giustizia che va giù come vino novello, mi creda!”… gracchia Bossi ”Taci befana, parla piuttosto di quella sul federalismo tosta ma corposa come uno sfurzàt della Valtellina!” L’euforico   Di Pietro, l’onorevole che si ingolfa da solo, ancor più ingolfato di sempre, perché in questa ubriacatura di consensi per il governo caraffa, ha già sballato di brutto prorompe: ”Barolo d’onore! Se qua, è vero..non stappiamo lo spumantino del molise fresco fresco entro l’estate quando  il Tappo   salterà! Quant’è vero iddio lo vado a piglià di persona e lo bruceremo nelle fiamme del Biferno rosso doc..del Molise!  quant’è vero che mi che mi chiamo Andonio, e poi vado a fare il somellier ad Arcore!”  “L’Italia ha bisogno di una fase di responsabilita’ enologica nazionale”  ad affermarlo e’ Vannino Viti..pardon Chiti che poi è il Chi-an-ti con la sincope..j’e cascato l’an…il  vicepresidente del Senato conclude: “bisogna   uscire da una contrapposizione permanente tra i bianchi ed i rossi” Gianfranco Fini l’unico astemio appassionato di vino dichiara: “Ho trovato la proposta condivisibile dal  primo all’ultimo bicchiere”. Convinto anche Italo Bocchino che ne circoscrive i tempi: “L’appello di Veltroni e Pisanu va accolto prima della vendemmia delle elezioni amministrative. Bisogna uscire dal tunnel possibilmente con tutta la botte!” Bersani da par suo ha voluto far il punto della situazione, perché a lui non lo fregano,ed ha così riassunto: “Per il governo di decantazione noi non si deve fare neache un passo indietro..casomai lo devon far loro…Nel momento del “travaso”, se Berlusconi fa un passo indietro..come dico io, si sbrodola tutto di vino, che va per terra, ma non va sprecato perché lo lecca tutto il Veltroni, e nel trambusto noi gli si frega la bottiglia. E da quel momento la passatella la facciam noi, e chi beve lo decidiamo noi! Facciamo  olmo chi ci pare vivaddio! E sappiano i signori del centro destra che, come diceva il poeta romano: “Quelli che viengono condannati a nun beve so’ chiamati Ormi; e nun tanto er nun beve quanto l’esse chiamati accusì è la cosa che vve ffa mmagnà’ ll’ajo! Viva  vinitaly e suoi 150 anni!

21-apr-11
La Cicala n:31
Enrico Montesano 21 aprile 2011 ADD COMMENTS

LA CICALA N° 31

 

Fifì, fifi, fifì fifì fif’(questo è il fischio!)

Egregio curatore del mefitico foglio satirico del Misfatto, e qui se permette apro una parentesi e dopo però je la richiudo subito. Sul mefitico il sottoscritto è pienamente d’accordo, in quanto lo è parecchio pure lui, ragion per cui sottoscrive e appoggia. Possinammazzà. Chiusa la parentesi. Chi le scrive Egregio Curatore è il Signor Torquato pensionato romano. Signore si fa per dire, perché cò la pensione che mi danno, un assegno ridicolo,come si dice “ciò 2 de pensione”, sono un paria. Mentre invece ci sono dei paria-culi che si beccano assegni mensili da nababbi!! Sulle spalle nostre! Tutti i furbetti miracolati Inps! Che hanno imbroiato ieri, beccano  oggi e continueranno a godere domani. Ce gente caro curatore che se becca tre pensioni…le cumula come se dice, possinammazzà! Io invece cumulo i buffi! Il mio motto è: Metti una pera a cena! Invece loro…anzi dovrei dire loro con l’apostrofo, invece  l’oro…arrivano persino a 31.000 euri al mese..tacci-l’oro. Chi sono? I protetti: ex presidenti del consiglio, ex docenti, ex parlamentari, ex presidenti de la repubblica incassano due o tre vitalizi…vitalizi privati e pubbliche zozzerie, possinammazzà! Mia moglie Cesira non arriva a pià la pensione..perché nun je la fa a andà alla posta, allora je ce vado io. E pure noi  cumuliano i nostri vitalizi, ma non arriviamo a 650 euri al mese!  Per questo approfitto del suo spazio per lanciare il mio grido.  Pensionati di tutto il mondo uniteviii!! Anzi prima incazzatevi e poi unitevi! Unitevi a chi vi pare..ai cassintegrati, ai precari, ai lavoratori di oggi, che andranno in pensione domani, che oggi pagano contributi maggiorati e prenderanno  sempre meno di pensione! Io me so unito a mì nipote che è precario…e lui è incazzato forte perchè paga oggi, ma non sa se domani ciavrà  una pensione!! L’altro giorno io mi sono recato alla posta, per ritirare le pensioni…dopo tre ore di fila arrivo finalmente allo sportello e all’impiegato  addetto ho detto, anzi gli ho fischiato, capirai co tutte quelle esse:” Pensione INPS per  mia moglie, e ENPALS per me”  Lui s’è turato le orecchie, poi ha cominciato a fare i conti: “ Sarebbero 650 cumulando, meno le detrazioni varie…che non le sto qui ad elencare, ma sono obbligatorie, arriviamo 500”  ”Bene!” Ho fatto io. “E  poi..” “Meno le  imposte nette che quelle ci sono..arriviamo a 430” …”Bene!” “Meno addizionale irpef, calcolando come aliquota il22%,  moltiplicato 2 fanno 230 quindi rimangono 200” …”Bene!” “Meno acconto del 30% a titolo di addizionale comunale all’ irpef  dovuta per l’anno 2011in applicazione della finanziaria del 2007, “ Bene possinammazzà, e poi..”  E quel delinquente ha continuato: “Meno l’importo dovuto per il saldo 2010, arriviamo ad un  netto di 85 euro” …”Bene!”  gli faccio io me li dia possinammazzà. Che me li vado a strafogà co mi moje al roof garden del mitico Hotel a sette stelle!!” Ma lui ha continuato, “Meno bolli e marche varie    lei mi deve 2e 35!” Come ho sentito la parola deve ho preso un fugone che ancora me sta ad aspettà.. Per questo ora stiamo organizzando un commandos di pantere grigie con i precari e i cassintegrati fuori Montecitorio, per le strade, e in ogni luogo dove vediamo passare i pensionati con rendite d’oro. Come vediamo i varii furbetti, i baby pensionati, quelli che beccano di pensione più di mille euro al giorno, je saltamo addosso e je famo la cappotta e lui in genere loro, sponateneamente ce fa un congruo versamento! Pensionati alla fame di  tutto il  mondo! unitevi al commandos delle pantere grigie!! Le pantere grigie colpiranno ancora, possinammazzà!!

21-apr-11
La Cicala n:30
Enrico Montesano ADD COMMENTS

LA CICALA N° 30

 

Sfizioso e preclaro curatore del satirico foglio de ”Il Misfatto”, chi   le  scrive  è

una sua devota lettrice  della comunità europea. Risiedo infatti nella bionda Albione, sono la suddita di Sua Maestà Britannica:  Miss Prudence Mc.Bee.  Le volevo esprimere la gioia, il divertimento,  la goduria e le sorprese, che procura  il suo paese, ad una Romantica Donna Inglese. Un Aaahhh! Di meraviglia e di ammirazione prorompe nel mio petto. Anche la più delicata delle storie, come quella del campo di Manduria sapete renderla vivace e sfiziosa. Cosa volevano da voi un campo di concentramento?  Nooo! Voi,  amanti della libertà,  vi siete inventati il campo di fuga! Molto pittoresco!  E’ pittoresca anche la vicenda di Lampedusa! Vi scrivo infatti dalla deliziosa isola, uno scoglio solatìo in un mare incantato, ravvivato ora dalla presenza di 5-6000 simpatici giovanotti. Il mare è pieno di bottiglie di plastica, contengono romantici messaggi che la corrente  porterà a destinazione. Io sono qui che le scrivo e speriamo che la corrente dell’Enel non manchi. Quello che manca sono i gabinetti, ma questo non è vissuto come un problema. Nooo! Anzi! E’ una divertente caccia al tesoro, un gioco sfizioso, dove tutti gli ospiti venuti con i  barconi  si prestano volentieri. Allora chi corre verso un anfratto roccioso, chi  su un’altura, chi verso il  mare, chi tra le dune, chi in un angoletto tra una barca ed un gommone, tutti alla ricerca del gabinetto. Quando arrivati allo stremo, non lo trovano, dove capita capita, sganciano liberamente! Questo rende qualsiasi percorso una rischiosa avventura, un  simpatico ritorno al passato. Chi trova i gabinetti chimici..e riesce ad impossessarsene, ritorna poi allegro e saltellante sul molo sventolando la sua busta di plastica in segno di vittoria! Viene identificato per primo e si mette in coda  in attesa del  traghetto! I traghetti arrivano ma non possono attraccare, forse potrebbero, allora traccheggiano, poi  si fanno pagare e ripartono, vuoti! Aaaahhhh molto pittoresco!! Voi siete spensierati, non siete tirchi, pur avendo un sacco di debito buttate i soldi così all’aria, senza fare tante storie! E senza risolvere i problemi. Che rimangono aperti è più sfizioso..Passano i giorni e tutti i profughi si chiedono..ma cosa cavolo ci siamo venuti a fare qui? Io voglio andare in Francia dice uno..e ci prova poverino. In Francia non entra. La generosa Francia lo respinge. Un colpo di scena molto pittoresco, in questo voi italiani siete aiutati dal compare del Vostro Piccoletto, il Piccoletto Francese nasuto il borio setto Sarkonanò, sembra quell’attore De Funès.. Sarkonanò aveva un mirage nella vita..e l’ha spedito a bombardare il beduino, vestito da con la coperta, da “stracciarolo” come dice il mio Salvatore. Bello Salvatore  che mi piace a tutte l’ore! E’ un bel ragazzo anche lei, curatore Roberto che mi piace anche all’aperto! Specialmente ora che è dimagrito! Ma il vero salvatore è lui! Il Vostro Piccoletto, che tende ad apparire…tende..qui a Lampedusa ce ne son poche, e poi non le vogliono…ma lui tende ad apparire il salvatore..e tra una tenda di fortuna ed una tenda dell’accoglienza lui compera una casa! Dove..Lui non è geloso, tutti potranno scrivergli sul muro le parolacce! Aaahhh molto pittoresco! Altro che quel musone di Cameron, che neanche se diventa De-Cameron..riuscirà  ad eguagliare il Vostro Piccoletto. E che dire dello spiritato La Russa, il recalcitrante ministro della difesa dotato non di lancia-missili ma lancia-vaffa, molto più efficaci, ma economici! Aaaahhhh molto pittoresco! Gioca in  difesa al ministero, e come collaboratrice per i grandi eventi, assume la giovine Hoara: “Via con l’evento”…domani è un altro ordine del giorno…si vedrà..

21-apr-11
La cicala n:29
Enrico Montesano ADD COMMENTS

LA CICALA N° 29

 

Che vi credevate che la zatteraccia   vacillando sotto la spinta tettonica, nel senso di sbattimento di tette di   Ruby: misura 7 abbondante, fosse poi travolta e affondata dallo tsunami dello smutandamento generale? Manco per sogno. Il transatlantico, inteso come “corridoione”  di Montecitorio, fila dritto peggio di una fregata nel

Mediterraneo. Il barcone Berlusconi carico di profughi provenienti dai Responsabili approda nella Lamped’osa delle riforme con maggioranze miste variabili, carpiate con avvitamento. Il raìs Berlùsc promuove il turismo, dando la sua immagine in uno spot, ma boccia l’agricoltura dando la nomina al ministro “dispiaciuto” Romano che non sa leggere le note diramate dal Quirinale “a seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del pres del consiglio.” Ma come cazz parlane chiste!  E così figlii dei 150 anni..Dopo il ministro a sua insaputa, alla ministra risaputa e al ministro insapiente, abbiamo il ministro dispiaciuto. Appena appena indagato, che udite, udite, afferma : ” La nota de Qui-rinale, ogni scherzo vale, è anche inesatta: perché non sono imputato ma solo indagato”…Qui-rinale,  mi scappa di diramare..potrei diramare in un angolo..o in aperta campagna invece diramo sui tetti  e vi piscio comunicati, e di amo…e di ramo in ramo vola la fregnaccia impazzita…Vola anche il il tornado..e canticchia elegante, anzi Gaberscik, molto scik: ”Vengo a silurarti questa sera, con il mio tornado blù, e noi tre siamo ormai una coppia: Oba, Sarko e Berlù!..Noi col nostro doppio petto spariamo al capellone, vestito da straccione.. Vengo a silurati questa sera con il mio tornado blu, tra Bengasi  e Misurata , mamma che frittata…siamo tre bei pirla, non è vera gloria,  la cosa si fa seria!”  Botte da orbi sta ricevendo la baracca..i profughi ci escono dalle orecchie e dal centro di accoglienza..Frattini vola verso Tunisi ma non viene sganciato su nessun obiettivo sensibile, l’unico obiettivo è Maroni, che toccandosi i coglioni, due della Lega che ha vicino, ripete a memoria le regole d’ingaggio che La Russa  gli ha fatto imparare a memoria: “L’ordine è di non sparare. Frattini va sganciato solo in presenza di un pericolo imminente. Tutt’al più si possono sparare alcune cazzate solo in presenza di giornalisti” Quindi ecco che viene minimizzato il problema della centrale di Fukùscima, del plutonio del cesio e dello stronzio. A questa offesa i due scagnozzi della Lega, vicino a Maroni, non ci stanno e sganciano Frattini su Montecitorio, proprio mentre si vota la responsabilità dei giudici. Frattini come un missile si dirige dritto dritto verso  Di Pietro che gli grida: ”Coniglio!” E Frattini di rimando: “Ti piglio” E lo centra in pieno. Senza il loro capo, i rivoltosi dell’opposizione si sbandavano e battevano in ritirata verso la “bouvette”.  Quindi amici della Cicala perché la zattera coli a picco, al lavoro! Giù questa zattera che tiene a galla: baudi parlanti e  vespi ammiccanti, carluccie tirate e  stelle cadenti,  gialli irrisolti e masi incompiuti, gay di potere e gay di convenienza,  facce volgari e culi parlanti, lecchini fottuti e facce di merda, fighe d’asporto e fighe di cortile, fighe di governo e d’opposizione, fighe da riporto, fighe da punta, fighe da cine e fighe da tv..finchè di fighe non se ne potrà più!

19-apr-11
La cicala del 19 marzo
Enrico Montesano 19 aprile 2011 ADD COMMENTS

Cicala n° 28 del 19- marzo-2011.

“Centocinquanta ‘st’Italia non m’incanta…” una vocina di lontano così sentìa cantare, il giorno dopo le celebrazioni per l’entusiasmo patrio, deciso a tavolino. Mentre m’aggiravo incredulo come novello Lee Masters,** tra l’urne dei forti: “che a egregie cose il forte animo accendono..” sentii da un sepolcro uno strano rumor d’ossa: “Crac..craccac..pum cracun” era un giovane studente padano eroe risorgimentale, che si rivoltava nella tomba. Accorato mi parlò: ” Son’io padano e della stessa d’erbe famiglia e d’animali del Borghezio onorevole leghista! Molto più d’animal che d’erbe, s’intende! E’ ben duro per me il sonno della morte ove più il sole padano il mio ricordo non riscaldi!” Gli fece eco dalla collinetta un altro stridor d’ossa, era un maggiore dei garibaldini che si rivoltava nella tomba..egli aveva conosciuto uomini venerabili dell’epopea risorgimentale..e così mi favellò: “Al veder schierati, nelle cerimonie commemorative,* * in bella mostra le spregiudicate eccellenze, mendaci su’ tristi affari immobiliari, or anche la speme ultima dea fugge i sepolcri! Nefasto è il comportamento dell’uom vivente che l’estreme sembianze e le reliquie traveste!” Da un monumento sepolcrale a forma di gondola una voce: “Ed io giovane avvocato veneziano alto un metro e cinquantotto, che non per questo ha infierito sulla sua patria, mi sono rivoltato nella tomba nel vedere un signore della mia statura che ne combina di nequizie e ne dice di sciocchezze! Davanti a tutto ciò è forse il sonno della morte men duro?“ Dal sepolcro di fronte delle sorelle eroine del risorgimento Elena, Margherita, e Lucia, si levò ora un altro rumor d’ossa inquieto. Erano loro, ora, a rivoltarsi nella tomba. “Il nostro sacrificio per la dignità e i diritti della donna è stato invano! Per l’eroine dell’Olgettina siam morte? Celeste dote è negli umani corrispondenza d’amorosi sensi ma quando tali corrispondenze creano amanti premiate con “cadreghe” ministeriali e incarichi in provincia, molto ci rammarichiamo. E’ per la conduzione di una trasmissione, in cambio di sesso, che abbiamo lottato? Dov’è il riconoscimento della professionalità della donna, quando l’unica professionalità che si esprime è quella del meretricio? E’ questa l’Unità é questa la Patria per la quale ci siam sacrificate? A saperlo…sarebbe stato disdicevole per noi farci un pensierino? Visto come son andate le cose…! Né più nel cor ci parlerà lo spirto e tristi danzeran l’ore future! Si rivolta nella tomba un giovane poeta e cantastorie romano che esordisce: ”Morto io sò per il risorgimento de stò paese e pè st’Unita d’Italia: mò qual fia pe’ me ristoro a’ dì perduti? Lo scempio che si fa or di talento e d’arte non ha eguali…Roma ridotta a grande becero centro commerciale…Roma trastullo de crassatori e speculatori d’ogni risma. Cornice de indegno commercio, fiera de paese, de progetti strampalati , de nuvole e violenti temporali architettonici! Non conosce la TV cultura, ma solo personali avidità de direttori e direttorelli, appetiti di mediocri funzionari e de famelici gran commis: “dicesi servitori dello stato”… Stato: ma in quale stato? In nano a questi? Scusate, in mano a questi?..Bisogna cambiare!” “Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna..” Esclama rivoltandosi nella tomba un eroe, morto giovanissimo! Chissà riferendosi a chi? Candido come la sue camicia e i suoi marmi: “Si scopron le tombe si levano i morti…per quest’ Italia alla fin siamo morti? Per questa Repubblica? I cui esponenti non provvedono alle cure del popolo, nè prendono sagge decisioni…è per questi signori in prima fila? Confortati dai loro previlegi? Le nostre vite buttate al vento! Ma io ancor morrei per la patria mia, ma il fatto è che ti fan morir di crepacuore, perché morire per avere dopo 150 anni lor signori! Non me la sento più…vedo male..vedo scuro, con omini così! Homo novus, coscienze pulite…or mi sorreggano i poeti per il commiato: mettiamo gli occhiali della speranza per vedere la luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo”…” la speranza, una favilla al Sole a illuminar la [..] notte.

11-feb-11
La Cicala del 2 gennaio 2011
Enrico Montesano 11 febbraio 2011 ADD COMMENTS

Cicala 17 del 2 gennaio 2011

Ci siamo quasi, è quasi fatta! Il nuovo anno si apre sotto buoni auspici! Mala fine e peggior principio! Abbiamo finito l’anno con un pirotecnico giuoco di stronzate eclatanti! La disgregazione è galoppante! Lo zatterone mostra segni di cedimento e scricchiolii incoraggianti…

Scilipoti di tutto il mondo, unitevi! Di cognato, in cognato-di vomito, quest’anno arriveremo alla resa dei conti. I Fini giustificano i mezzucci? Certo che no! Se non tornano i conti, andiamo noi da loro e vediamo come mai! Il debito avanza, qualcuno dice “mettiamolo da parte per l’anno nuovo”. Ma come? E’cominciato adesso? Meglio essere previdenti! Loro se ne fregano ed intanto assumono una pletora di gente in più, che sbevazza caffè, sfumazza e chiacchiera negli uffici; però li vota ma nel frattempo svuota le casse e le tasche degli Italiani! Ocio, guagliò, quando dite e pensate che non si paga… pagate di più con le vostre tasse! Bambole, escort, cognate, non c’è una lira! Gli interessi sul debito aumentano ed anche quelli dei sòla e degli imboscati cronici, dei piazzati dal tal ministro e tal politico in quel posto o in quell’altro. La famiglia Brambilla in vacanza? Socia Aci,  Aci loro! Sarà una Babele peggio dell’anno appena passato, anche perché aumenteranno le leggi che si sovrappongono a quelle vecchie, aumenteranno le strutture e non si elimineranno quelle vecchie! E lo zatterone alla deriva, zavorrato dall’aumento di monnezza, colerà a picco! Il Federalismo alla carlona pare che tolga ai più e dia a pochi. La lega dice: “il Governo non ha i numeri”, però li dà! Non ce lo dicono ma arriverà un’altra stangata e ci saranno altri tagli, soprattutto alle vene dei contribuenti!! Quel gran Fiom de ‘na ballerina di Landini… un cognome da trattore… vorrebbe schiacciare sotto i suoi cingoli un  D’Alema, un Fassino qualsiasi, anche un Bersani dimezzato! Schiacciare quel che resta del Pd il partito che si taglia con un Fassino e tacciarli tutti  di tradimento… Ha ragione? Ha torto? Quello che succede è bene,  è male? Cui prodest? Cosa pensare? Ma soprattutto: che fare di tutti ‘sti fiom de ‘na catena di smontaggio? Marchionne qualcuno d’infamia? Baffino dice: “Dopo “meno male che Silvio c’è” dobbiamo forse dire “meno male che Vendola c’è?” ” Cosa bolle in vendola? Ma cosa deve bollire, sibila D’Alemino, cosa ci può venire da Vendola, il cavoliere delle Puglie! Tutto si mescola in un ciafrujo di accoppiamenti, sdoppiamenti, inciuci, camarille, recuperi, cessioni acquisti e revisioni. Cassano nella maggioranza? Saldi e soldi, interessi passivi e retroattivi. Di scilipoti in scilipoti, proseguirà l’azione di Governo. Cosa dobbiamo pensare di questi che stanno al parlamento, ed, a fasi alterne, al Governo da 30 anni? Che non hanno mai previsto un tubo! Che si lamentano e denunciano la gravità della situazione come se avessimo governato noi e non loro! Come se fosse colpa nostra. Come mi orizzonto se un rottamatore dialoga con l’avversario? Come mi orizzonto se Di Pietro s’ingolfa da solo mentre litiga con De Magistris? De Magistris non curat pretor? Che anno sarà questo appena agli inizi se Fini non potrà andare ad Andria per un attentato a sua insaputa? E che anno ci aspetta se non si capiscono di fini gli scòpi ma solo gli scopi e all’orizzonte si profila una  Rachele contraltare di una Ruby Rubacuori? Una Rachele che donna lo è, e che gnocca! Da un millanta a botta!… Ma della dignità di Donna Rachele non ha proprio nulla! La zattera affonda ma, per favore, meno casino ognuno dalla sua parte… Qui tra destra e sinistra non si capisce un tubo! Uguali come due chiappe… però il culo in questione è sempre il tuo!

11-feb-11
La Cicala del 19 dicembre 2010
Enrico Montesano ADD COMMENTS

Cicala 16 del 19 dicembre 2010

Mozione di sfiducia. Cari Misfattisti, la Cicala questa settimana ha poche idee ma, grazie a Dio, confuse! Tali e quali  a quello del nascente (?) Terzo Polo. Idee che inserirò nella mia letterina a Babbo Natale. Ho detto ‘Natale’, non ‘Nasale’ perché  quella che sta scendendo non è polvere ma neve.

Se questa settimana la Cicala non canta, è anche per il freddo dei violenti scontri che l’hanno raggelata. Ma non solo l’ondata di freddo ha raffreddato le sue ali ma anche il gran vento provocato dall’intenso movimento di mazzette. Migliaia di parole si affastellano nella mia mente in maniera confusa. Ne elencherò alcune e il Misfattista, a suo piacimento, potrà costruirci sopra una frase. Premetto che anch’io,  in disaccordo col cesarismo del direttore del supplemento satirico, creerò una terza pagina autonoma. Una sorta di Terzo Polo della satira. Cosa che credo otterrò sicuramente in quanto nell’ultima riunione di condominio io ho provveduto personalmente a fargli un grande regalo sostituendo tutti gli zerbini della sua scala e sotto questo ricatto mi darà sicuramente il voto favorevole. Ritorniamo a bomba! Come disse il Talebano. Il primo interrogativo angosciante che mi frulla nella testa è: la borsa o La Vitola? Dopo gli interessi legali, gli interessi moratori, gli interessi zero, abbiamo gli interessi personali. L’intermediario degli interessi per le commissioni di petrolio e gas da domani lo chiameremo Egreggio? Ed ora una serie di aggettivi e sostantivi sparsi: affaristi, lobby, utilizzatori finali, iniziali e temporanei. Partito della seconda chiama (e qui ho un sussulto), partito dell’ultima sigaretta e, mi auguro, della scorreggia finale. Sedicenne con pala e ministro senza vergogna. Vogliate gradire, poi, questa manciata che ve la spargo così, come una spolverata di pepe: il Pil s’ammoscia, la cassa integrazione s’affolla, il debito si impenna e le tasse si ingrossano. Senza colpa dei tassi. Fini finirà per fare il secondo di Casini? Potrò, con questa angoscia, affrontare il pranzo di Natale? Vogliate gradire anche questa: crimini e puttane, Silvio vuol dire fiducia. Assalto al camion della pasta precipitato dal cavalcavia, roba da dopoguerra. Che ne dite? E dove c’è Barilla, s’arraffa! Un’altra frase angosciante, “mediazione di Gianni   Letta” e una  che mi rattrista veramente “se n’è andato il grande Black Edwards”. Sarà andato a fa’compagnia a Mario.

Posso di’ una battuta satirica su Barbareschi? Euh! Haivoglia! E’cosa buona e giusta! Barbareschi, terzo Polo: “Sui temi etici, nulla in comune!”  Comune, comune…! Oddio, a proposito: e l’esposizione della minicar all’Ara Pacis? Che gli hanno accordato il permesso perché lui è più simpatico degli altri. Allora siccome qui c’è uno stuolo di parenti, fra poco vedremo una mostra di pentole al Palatino, un’ esposizione di tappeti all’altare della Patria e una rassegna d’assorbenti al Palazzo Senatorio (anche per accontenta’ i parenti femmine)! La Cicala vuole, sì, la distruzione di questa società per edificarne una nuova e migliore. Ma adesso stanno esagerando. Io non so più che fare. Adesso starò attento perché la cosa mi fa paura. Sono persino arrivati a dire, altra frase sparata, che occorre un approccio al Governo più onesto. Sarebbe una novità assoluta!! Nel frattempo B. dopo aver ottenuto la risicata fiducia, utilizzerà quest ‘ultima chance per finire in C o salire in A? Chissà! Per questo, caro Babbo Natale, ti chiedo di seppellire con una valanga questa società dei magnaccioni, di amanti raccomandate, di diamanti regalati, di parenti sistemati, di partite ad ogni ora, di ririscotti, fabifazi, frizzi, lazzi,  amicidimarie, di annizeri, scazzottate, dipietri, larussi e mignottate!

1-feb-11
La Cicala del 12 dicembre 2010…
Enrico Montesano 1 febbraio 2011 ADD COMMENTS

Cicala 15 del 12 dicembre 2010

Stavolta la Cicala vuole cantare chiaro! Non penserete mica che sotto i colpi del Trio Lescano, dei tre “mosc ettieri”, di grazio, graziello e grazie arcangelo, il Governo scricchiolante del debilitato, malfermo, putinato premier cada con le loro sfiducie?  Dobbiamo continuare a cantare e ballare sulla zattera che affonda, cari cicalini! Questi vogliono solo sostituirsi al piccoletto escortato!! Pensate che  tutti i mali di questa  povera Italia d’incanto spariranno? Verranno risolti? Naaa! Pensate che per affondare meglio sia utile prorogare Mavalà Ghedini? Sì? Teeniaamoloo! Pensate che per affondare prima la zatteraccia, sia meglio tenersi stretti Letta-Letta Sì? Teeniaamoloo! Pensate che per andare prima in bancarotta dobbiamo finanziare Dragomire e improvvisati? Artisti da opera prima che: “Fatemela fa’ se no me scappa il capolavoro!” che poi nessuno vede e manco lo distribuiscono! Cicalini! Questa non è cultura, è culturismo dell’arraffo! Te scappa de fa’ un film? Pagatelo con i soldi tuoi! Il pizzicarolo sotto casa mia (pizzicagnuolo, traduco per Salvini e company) se gli scappa di aprire una pizzicheria, lo fa con i suoi soldi! E non venitemi a dire che quella non è cultura. Andiamo, la cultura del culatello! La cultura della mortazza!! Pensate che per buttare prima giù la torre servano i piazzati politicamente, cioè il minchione giusto nel posto giusto? Meettiaamolo! Pensate che per arrivare prima alla rivoluzione le spese anzichè tagliarle le dobbiamo aumentare? Questo viene facile: aumentiaamole! Ecco, adesso rallegratevi perché quelli che verranno, questo continueranno a fare! Bene! Possinammazza’! Il nuovo Governo rimpastato o rieletto sarà sempre  un …manco audace, ma sfacciato  colpo dei  soliti noti! (per ricordare anche questa settimana il nostro “Mario”). Ed è meraviglioso che sia così! Perché loro, solo loro, possono portare il Paese all’estinzione!  Nonostante i danni fatti, le previsioni che dovevano prevedere e che non hanno previsto, il debito fatto e che faranno, ancora resiste lo zoccolo duro della massa dei contribuenti “sudditi”, sgobboni, “abbozzoni” che, seppur rintronati dalla tv di regime, continuano a produrre e consumare. Allora avanti con le solite facce a facce ride’ ancora! A noi serve  la loro avidità, servono  i loro parenti: nipoti, fratelli, cognati, da piazzare chi qua e chi là ad occupare, ben pagati, con i soldi pubblici, tutti i posti a disposizione! Oh! Ma non mi potete marchionnare ‘sta roba ? Non si possono delocalizzare tutti ‘sti parenti?  Per il crollo rapido servono dirigenti che non sanno dirigere, funzionari che non funzionano, banchieri che sbancano, boiardi boioni che mandano tutto a puttane. Buono Lele, a cuccia Emilio: era una frase fatta (..anche le frasi ormai!) e li liquidano con milioni di euri come se avessero fatto chissà che! Questi gattopardoni del benefit, menefreghisti e strafottenti… bene! Possinammazza’, fanno il nostro gioco! Devono continuare perchè ancora non l’hanno capito che le gru sono tante ed hanno il  braccio lungo e porteranno, moderne cicogne, tanta gente nuova, là dove deve andare. (Scusate mi sono lasciato prendere da un momento di lirismo ed enfasi! Ma passa presto!)  Serve gente nuova che non pensi come fino ad ora si è pensato in questo modo furbo e marcio! (Aridanghete, ce so’ ricascato, è che il tema m’infervora. Ora basta, però!) Perchè è la gente, il popolo, come preferite, che deve cambiare. Saranno in tanti  a salire sui tetti e molti altri ancora ingrosseranno le fila dei cortei studenteschi. Basta con il paese dei furbacchioni! Loro sono LA BESTIA onnivora, che “appozza” nel “fondo pubblico”, che “ci pensa lo stato”, che “ci vuole il finanziamento pubblico” e poi non ci sono soldi! Mancano i fondi, occorre un’altra manovra.  Facciamo una bella manovra: AFFAMIAMO LA BESTIA!

30-gen-11
La Cicala del 28 novembre 2010
Enrico Montesano 30 gennaio 2011 ADD COMMENTS

Cicala 14 del 28 novembre 2010

Dirigenti nulla facenti, direttori semi occupati, segretarie sfaccendate, impiegati introvabili, amici, parenti, mamme,cognati,figli, nipoti, zie,amanti, future ministre,figli e mariti di compagne, tranquillizzatevi! Sta per partire un ulteriore rifinanziamento! Con i soldi di tutti noi! Rifinanziamento a chi?De che? Alla Rai, al filmetto dell’amico dell’amico dell’amico, alla sagra paesana, al “proggetto di quella fondazione che non affonda, all’associazione per quel tal “programma” a quella certa “iniziativa” di coso… lì… quel consigliere”. Bene, perfetto! Tutto con i soldi pubblici, i vostri… insomma i nostri, quelli delle tasse! Così la gente s’incazza perché poi non ci sono risorse per le varie alluvioni, le frane, gli smottamenti. Non ci sono per la ricerca…e che ricerca, trova! Ma trova pure che qui non se ne può più e se ne va! Non ci sono i soldi e quindi si taglia a raso tutto…ma poi si rifinanzia! Dice, perché la Rai per esempio è un servizio pubblico… Io direi mezzo servizio. Ma che dico? Anzi, a ore! Ma va bene così! Scialacquiamo, sperperiamo..e sperperiamo che finisca presto! Intanto mentre scende in campo Non-te-zemolo (secondo me non se lo zemola nessuno ma sta sempre al blocco de partenza. Peccato, però , se ce se mette lui, una mano verso la discesa ce la dà alla grande). Salgono sul tetto La signora Bersana-Coriandoli, Che ciazzecca DiPeter. Sale pure Venditti che invita altri a salire. E così: Vendola è sul tetto, Granata è sul tetto: per un momento s’è pensato di chiamare gli artificieri, poi s’è capito che era il Granata più pericoloso! E lì ce voleva il TSO, (Trattamento Sanitario Obbligatorio) ma erano tutti impegnati con la Mussolini! Con tutta ‘sta gente sul tetto per un attimo abbiamo sperato.: vuoi vedè che qualcuno si butta di sotto? Poi abbiamo pensato: No, meglio di no! Perché questa è tutta gente che deve rimettere i piedi a terra perché ci servono di più giù per  continuare a fare i casini che fa! Per un attimo la Cicala ha sperato anche che la  ministra“Viva la Carfagna” (che non è la parodia allusiva della famosa scritta sui muri dei cessi…) desse le dimissioni. Ma questa reazione istintiva è stata immediatamente mitigata dal ragionamento: per la Cicala è meglio che la ministrabella stia lì e continui a ministrare sbattendo gli occhioni belli e facendo felice mezzaroma. L’altra mezza, s’attacca, dove volete voi! Infatti poco dopo Viva la Carfagna ha ritirato ciò che non aveva presentato ma solo minacciato. Insomma, le dimissioni non mantenute! E le dimissioni non mantenute so’peggio delle promesse non mantenute! E a sentire questa parola, è intervenuta la signora minuetto Mussolini che ha cinguettato “Eh! Mantenute!! Tutte quante mantenute, ‘ste zozze vajasse!!” E’ stata, questa,  la settimana delle speranze, l’ultima in ordine di tempo ma non ultima per forza satirica è stata quella legata all’incontro, tipo ring, avvenuto tra Umilio Fede e Gian Germano, il signore dell’amaro: erano infatti usciti i secondi, che subito è arrivato l’amaro, Umilio Fede, sorpreso, ha incassato due cazzottoni sul capoccione e ha imprecato “Ma vai a cagare!” Il signore, dall’amaro pesante, ha ribattuto: “A me dici questo, Umilio? Ma se siamo noi che da generazioni mandiamo a cagare tutti quanti!” Umilio, “abbozzato”, ha abbozzato e se n’è andato con l’amaro in bocca! Umilio e Gian Germano rimarrano al loro posto come tutti gli altri per aiutare ad sbaraccare questa baracca fatiscente che tiene al riparo drago-mire, espansionistiche o contratte, premiati, premiatori, inciuciari e inciuciati, risi scotti e risi scorie, conduttori, conduttrici, tv-scazzi e già scazzati!

30-gen-11
La Cicala del 21 novembre 2010
Enrico Montesano ADD COMMENTS

La Cicala  del 21 novembre 2010


Per fare bunga bunga agli Italiani più velocemente e in maniera più profonda e totale, dobbiamo prendere esempio dal più volte da me menzionato, perdonate l’autocitazione, Risiscotti che ha dimostrato che il riso abbonda e i finanziamenti pubblici pure!! E’rimasta incenerita, la Cicala, nel sapere che l’azienda Risi Scorie ha ricevuto venticinque milioni di fondi pubblici per trasformare delle biomasse che in origine erano solo quelle del riso (e il riso non fa solo buon sangue ma anche quattrini) e che sono state sostituite da rifiuti di ogni sorta. La Scotti Energy ha bruciato di tutto, altro che biomasse. Le uniche biomasse che so’rimaste bruciate siamo noi che con i nostri tributi abbiamo finanziato l’inquinamento! E’un progetto perfetto! Ce po’ esse’un disegno migliore? Cosa stiamo aspettando per seguire l’esempio di questi geni? Ma quale “meno tasse”? Che vanno blaterando, questi, che vogliono meno stato e meno tasse? Più tasse!!! Altrimenti come facciamo a finanziare i pannelli solari il cui nome deriva da sòla? Infatti ‘sti pannelli producono un’energia a un costo maggiore però portano contributi a chi li installa. Ma tu te lo vuoi installa’un pannello? E pagatelo coi soldi tuoi!! Dice “ma allora la Cicala è per il nucleare, è per il petrolio?” No, la Cicala è per il meno consumo! Fate meno monnezza!! Non usate l’ascensore, fate a scivolarella a cavalcioni sur mancorrente delle scale! E a salì attaccateve a qualcuno che ve porta. Facciamo le macchine a idrogeno o andiamo solo in discesa. Non lavate i piatti, fate la scarpetta. Non usate i fazzoletti de carta, i tovaglioli de carte. Ce so’le maniche! Usate gli stracci!! Basta con gli imballaggi. Tre scatole pe’ trova dentro na cosa. No, mettete na scatola sola e tre cose dentro!Per me l’unico imballaggio consentito è quello pe’ impacchetta’ ‘sto governo e portatelo da ‘n antra parte. Imballate anche le finte litigate tra Fli, Pri, Tri, Flut. E basta!! E che dire, poi, delle pale? Eoliche! La Cicala è felice, metterebbe pale dappertutto. Anche nel culo di questi che le producono. Evviva, evviva. Non solo il crollo di Pompei. Impaliamo tutti i colli dell’Italia. La forza migliore è quella dei muscoli. L’autoblu? A pedali! Olio di gomito!! Non più olio di ricino!! Io sogno la Santanché che lucida gli ottoni della camera e me viè a da’ anche una spolveratina a casa mia. Invece de passa’ l’aspirapolvere, passate la Santanchè che dà ‘na scopatina e via. Sogno la Carfagna in cima alla scala della libreria come Malizia che con olio de gomito me spolvera tutto e lucida senza aspirapolvere che consuma energia elettrica. Viva la Carfagna. O al mare o in carfagna, basta che se magna. Ché il cibo è il carburante migliore!! Gente più intelligente di noi ha capito che i soldi delle tasse vanno a finanziare questi cervellotiche operazioni e giustamente s’è comprata yacht scamuffi: Giamaica No problem, Cipollina oppure se non ama il mare ha portato i suoi risparmi verso i Caraibi. A nuoto! E queste nostre rockstar poi vengono anche osannate nei concerti. E il bunga bunga del popolo italiano si conclude nel grande inceneritore delle biotasse!! E così va più rapidamente in fumo questa società che ospita risiscotti, conduttori, presentatrici, fabifazi, paolirossi e sorcini verdi, deputati all’asta, Ferrari bucate e Montezemoli gonfiati!