La cicala termina qui! Non ha più bisogno di cantare, anzi di decantare… Quando si arriva a proporre un governo di decantazione abbiamo quasi raggiunto Vinitaly! Dopo la finanza creativa..che ha creato un sacco de danni la politica creativa! Tra un bicchiere e l’altro Veltroni, con il somellier Pisanu, ha raggiunto lo zenit! L’apoteosi della minchiata etilica..l’oscar della stronzata!
Si decanta. Sìì..decanta che te passa! La decantazione, altro non è che un delicato travaso del vino da una bottiglia ad un decantero o caraffa…e caraffa cià una preoccupante assonanza con arraffa. L’arraffa..pardon la caraffa ha una base molto ampia, ma ce l’avrà ‘stò ipotetico governo caraffa? Certo dice Franceschini noto avvinazzato: “E’ un’operazione necessaria nei governi che hanno subìto un lungo invecchiamento.” Incalza la Bindi Rosy dai pomelli molto rosi, e tra un rigurgito di Chianti e l’altro ci spiega: “Si travasa il governo Berlusconi..che è alquanto invecchiato direttamente nel decantero…per separarlo dai sedimenti…dannosi per la maggior parte dei cittadini bevitori delle sue menzogne al metanolo.” Cicchitto, sempre più truccato da befana asserisce: “ Il governo è ancora “chiuso” dal punto di vista olfattivo e non ha ancora aperto tutto il suo bouquet, non ha sprigionato tutti i suoi profumi, che sono poi le sue riforme, una quella della giustizia che va giù come vino novello, mi creda!”… gracchia Bossi ”Taci befana, parla piuttosto di quella sul federalismo tosta ma corposa come uno sfurzàt della Valtellina!” L’euforico Di Pietro, l’onorevole che si ingolfa da solo, ancor più ingolfato di sempre, perché in questa ubriacatura di consensi per il governo caraffa, ha già sballato di brutto prorompe: ”Barolo d’onore! Se qua, è vero..non stappiamo lo spumantino del molise fresco fresco entro l’estate quando il Tappo salterà! Quant’è vero iddio lo vado a piglià di persona e lo bruceremo nelle fiamme del Biferno rosso doc..del Molise! quant’è vero che mi che mi chiamo Andonio, e poi vado a fare il somellier ad Arcore!” “L’Italia ha bisogno di una fase di responsabilita’ enologica nazionale” ad affermarlo e’ Vannino Viti..pardon Chiti che poi è il Chi-an-ti con la sincope..j’e cascato l’an…il vicepresidente del Senato conclude: “bisogna uscire da una contrapposizione permanente tra i bianchi ed i rossi” Gianfranco Fini l’unico astemio appassionato di vino dichiara: “Ho trovato la proposta condivisibile dal primo all’ultimo bicchiere”. Convinto anche Italo Bocchino che ne circoscrive i tempi: “L’appello di Veltroni e Pisanu va accolto prima della vendemmia delle elezioni amministrative. Bisogna uscire dal tunnel possibilmente con tutta la botte!” Bersani da par suo ha voluto far il punto della situazione, perché a lui non lo fregano,ed ha così riassunto: “Per il governo di decantazione noi non si deve fare neache un passo indietro..casomai lo devon far loro…Nel momento del “travaso”, se Berlusconi fa un passo indietro..come dico io, si sbrodola tutto di vino, che va per terra, ma non va sprecato perché lo lecca tutto il Veltroni, e nel trambusto noi gli si frega la bottiglia. E da quel momento la passatella la facciam noi, e chi beve lo decidiamo noi! Facciamo olmo chi ci pare vivaddio! E sappiano i signori del centro destra che, come diceva il poeta romano: “Quelli che viengono condannati a nun beve so’ chiamati Ormi; e nun tanto er nun beve quanto l’esse chiamati accusì è la cosa che vve ffa mmagnà’ ll’ajo! Viva vinitaly e suoi 150 anni!